A…ttraversare

Mi trovo qui, catapultato tra le onde, lasciato quel solido porto per…non si sa per cosa, ma eccomi qui.

Seduto sul ponte posteriore, di una possente nave…ferro aggrovigliato e bulloni, la rendono potente, lo sguardo si fa piccolo attraverso quell’insieme di grosse lamiere.

Seduto nel buio.

Cerco di cogliere tutte le minime percezioni che la mia anima incontra; guardo, ascolto, tocco, e sento; sento con quell’anima di viaggiatore dove tutto è nuovo, dove tutto è da scoprire.

Chiudo gli occhi e mi faccio trasportare da questo viaggio.

Il vento soffia …e come se soffia. Una costante che sembra cullare fortemente quel corpo instabile, di passaggio.

Il ponte è quasi deserto, forse perché questo vento è insaziabile. Amanti coraggiosi si scaldano abbracciati ai lati di queste instabili ringhiere. Il resto non conta, l’incontro di due corpi sembra creare barriere e far scudo a questo vento.

Qualcuno, raramente cerca di sbirciare.

E pensare, che in questo viaggio ho il posto prenotato su una splendida poltrona, molti, anzi quasi tutti farebbero a cambio con me per quel minuscolo posto riservato. Ma io no, io sono un uomo da terza classe, lì la vita ha un altro sapore, un sapore stupendo, lì non ce filtro tra la vita e l’uomo…i sapori, profumi e le emozioni entrano come una freccia diretta al proprio cuore. E quindi, eccomi qui seduto a farmi cullare da queste magnifiche stelle.

Una delle emozioni che arriva per prima è la paura…paura del buio e paura dello scroscio dell’acqua in movimento…arranco a fatica verso instabili bordi del traghetto, fatico con tutti questi rumori che mi mandano in confusione; il vento, il cupo e vibrante suono del motore, lo scroscio dell’acqua e il veloce avanzare che mi tormenta. Un mix di sensazioni che trasportano il cuore e la mente in una piccola centrifuga.

Eppure, tutte queste paure mi attirano, mi affascinano, mi ipnotizzano…Non posso restare seduto ad osservarle, non posso averne paura senza sapere di cosa si tratta, non posso restare immobile non ascoltando cosa generano in me. Sono li, ad un passo più avanti. Solo loro ed io. E non il mio presentarmi sul piede di guerra, aiuterà ad affrontarle, ma solamente uno spogliarsi di qualsiasi pensiero e pregiudizio potrà aiutarmi.

 

Non avrai il mio scalpo minuscola poltrona di pelle vestita, il mio posto è qui…nella vita nelle emozioni, cullato dalle stelle e trasportato dal vento. Qui i sapori, i colori, i suoni, sono veri.

 

Quante stelle.

Che bello.

F.P.

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